Legno sulla spalla, un cammino solo; il dito del giudizio lo indicava. Cicatrici nuove al nostro disegno; il suo silenzio era sacro, tormentava. Un debito vasto, il peso del male; ora è tempo di pagare, ma il prezzo è alto, è cosí alto. Mani, piedi trafitti; o criminale divino con lo sputo arrogante sul viso d'amore. Venerdì, notte a mezzogiorno e il cielo piange. Venerdì, gli manca il respiro... chiodi, spine e sangue. Venerdì, rifiutato dall'uomo, schiacciato dal cielo. Venerdì. Occhi spalancati, un condannato così strano, scambia chiodi con perdono e odio con preghiera. "O perdonali, Padre, perché non sanno ciò che fanno. E riapri il Paradiso, per criminali come loro"... come me, come te, come noi! Venerdì, notte a mezzogiorno e il cielo piange. Venerdì, gli manca il respiro... chiodi, spine e sangue. Venerdì, rifiutato dall'uomo, schiacciato dal cielo. Venerdì. O mare di male, inferno smascherato, come osi pensare di sconfiggere la luce? Disegno perfetto, missione compiuta o Padre è fatto, pagato, finito! Venerdì, la fede eclissata, amici senza fiato. Venerdì, la fiamma è spenta ma domenica viene. Venerdì, dopo sabato nero, l'inferno in ginnochio. Venerdì, croce maledetta, albero dalla vita. Venerdì, vittima santa, apri i tuoi occhi. Venerdì, la prova schiacciante che Dio è amore. Venerdì. Venerdì.يا من تخير موت الصليب Ježiš, Syn Dávidov Услышь слова мои Ты ныне Uning ismi Iso Masih Кеше Xudoning qoʻlida За Теб на кръст пострада Господи Я взываю к Тебе للجالس على العرش zài yǔ zhòu zhōng yǒu yī gè bǎo
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